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16 Settembre 2016

MESTRE, UNA MAGNATE RUSSA DALLA SIBERIA PER LA MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI

Una magnate russa da 4 anni si affida al Centro di Medicina.

La paziente, una magnate russa grande proprietaria terriera che vive a Mosca, da 4 anni si affida al Centro di Medicina dopo una diagnosi che le ha evitato un inopportuno intervento al seno.

A Mestre con l’arrivo della nuova apparecchiatura, negli ultimi 2 anni, si è registrato un aumentato del +38% delle pazienti che si sono sottoposte all’esame.

Da gennaio anche il chirurgo senologo Guido Papaccio, già direttore della Breast unit dell’Angelo di Mestre, è presente nella struttura di viale Ancona.

“La signora si trovava in Italia in ferie. A breve sarebbe stata operata al seno nel suo paese di origine. Grazie alla diagnosi corretta fatta con la Tomosintesi le è stato diagnosticato uno stato di salute ottimale tanto da evitarle l’intervento di asportazione. Una diagnosi che si è verificata attendibile anche a distanza di anni. – spiega il dottor Francesco Coran, senologo del Centro di Medicina, network veneto di strutture private e convenzionate – ed ora ritorna da noi ogni anno per il protocollo di controllo. Confesso che sono in aumento le pazienti che anche dalla più vicina Croazia e Slovenia si rivolgono a noi proprio per l’attendibilità di questo protocollo preventivo”. La paziente russa è una magnate del primario, proprietaria terriera e di importanti allevamenti di renne in Siberia, vive a Mosca e da diversi anni viene in Italia oltre che per motivi culturali e d’affari anche per motivi di salute. La prima volta per la mammografia con Tomosintesi si trovava a Conegliano. Oggi per maggiore praticità si rivolge a Mestre.

Se l’arrivo della paziente russa può sembrare un fatto isolato, in realtà è cresciuto in generale il numero delle donne che si sottopongono a prevenzione, soprattutto per il tumore al seno. Lo dimostra il fatto che da quando il Centro di Medicina Mestre si è dotato della nuova mammografia digitale 3D con tomosintesi è salito di un + 23 % il numero di donne che nel primo semestre dell’anno si sono sottoposte al protocollo preventivo (da 2.398 a 2.954, raffronto con il primo semestre 2015) e addirittura di un +38 % (2.134 a 2.954) nei primi semestri degli ultimi due. “Questo è sicuramente merito di un trend generale, che vede sempre più donne sensibili al tema della prevenzione del tumore al seno. – spiega l’amministratore delegato, Vincenzo Papes – mettere a disposizione le migliori tecnologie medicali e consentire il protocollo (esame clinico strumentale della mammella) con mammografia, ecografia e visita specialistica in unica seduta, è sicuramente un incentivo ulteriore. In questo ci sentiamo un valido alleato del servizio sanitario nazionale nella lotta contro il tumore al seno”.

La nuova mammografia 3D con Tomosintesi rappresenta l’ultima tecnologia per la prevenzione, presente nella Radiologia convenzionata di viale Ancona 5. In Veneto per prima introdotta proprio dal gruppo della sanità privata e convenzionata Centro di Medicina, presente in ben 4 province venete su 7. “La tomosintesi consente di apprezzare con la massima precisione eventuali lesioni definendone in modo più definito le caratteristiche, permettendo una migliore diagnosi tra forme benigne e maligne, e limitando il numero delle biopsie non necessarie. – spiega il dottor Sergio Premuda, già primario in diversi ospedali veneziani ed ora direttore sanitario della Radiologia convenzionata del Centro di Medicina Mestre (ex Centro Clinico radiologico) – L’apparecchiatura di avanguardia permette inoltre l’esame con una sola compressione della mammella, compressione inferiore a quella necessaria per la sola mammografia, rendendo meno doloroso l’esame alla paziente”.

Dal 1 gennaio l’Unità di prevenzione è accresciuta di valore con l’ingresso nell’equipe del dott. Guido Papaccio, chirurgo senologo attualmente responsabile della Breast Unit (Unità Operativa di Senologia) per la prevenzione, diagnosi e cura della patologia maligna, benigna e malformativa del seno e nella riabilitazione fisica e psicologica della donna operata, presso l’Ospedale all’Angelo di Mestre, che presso il Centro di Medicina Mestre esercita la libera professione.

 

 

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