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La mastoplastica additiva: i parametri estetici di un seno bello

Mastoplastica additiva per un seno perfetto

L’intervento di mastoplastica addittiva, sin dalla sua introduzione nel 1963, è sempre rimasto al top delle richieste in chirurgia estetica.

Nel corso di questi anni, grandi passi avanti sono stati effettuati nell’ambito della ricerca sui materiali protesici utilizzati e soprattutto sul tipo d’interazione che questi potevano avere con il nostro organismo, dalla superficie al contenuto delle protesi, ed anche le tecniche chirurgiche si sono molto evolute, orientandosi il più possibile verso la minor invasività dell’atto operatorio ed il minor esito cicatriziale.

La grande diffusione che questo intervento ha avuto, e continua ad avere, pone i professionisti del settore e non, di fronte ad una varietà di risultati che non sempre possiamo definire ottimali e questo indipendentemente dalle nostre personali preferenze.

Sorge quindi spontanea una domanda, che caratteristiche deve soddisfare un seno per essere definito bello e naturale?

Un primo parametro riguarda il rapporto tra polo superiore ed inferiore della mammella, particolarmente apprezzabile in visione di profilo.

Ipotizzando di tracciare una linea orizzontale a livello del capezzolo, il 45% del volume della mammella dovrebbe essere situato sopra di questo ed il 55% al di sotto.

Un eccessivo riempimento del polo superiore della mammella, di riscontro molto frequente, ci fa automaticamente pensare ad un seno non naturale.

Anche la posizione del complesso areola-capezzolo è molto importante, dovrebbe formare un angolo di 20° con questa linea orizzontale ed essere posizionato appena sopra il massimo punto di proiezione della mammella.

Un’altra caratteristica fondamentale, che normalmente determina la piacevolezza del risultato estetico e ci fa riconoscere un bel seno come tale, è relativa alla linea di congiunzione tra l’inizio (inserzione) del seno a livello del torace ed il capezzolo che, in visione di profilo, nella parte superiore della mammella dovrebbe essere dritta o leggermente concava, mentre nella parte inferiore convessa.

La presenza di una curvatura eccessiva del polo superiore rende oggettivamente il risultato non naturale. Non ultimo la staticità, la non modificabilità del seno. Un seno che non modifica la sua forma con il cambiamento della posizione della paziente ci fa automaticamente pensare che sia il risultato di un intervento di mastoplastica.

In generale sono comunque molti i parametri che identificano i canoni estetici del seno:

  • volume
  • larghezza
  • altezza
  • forma
  • posizione nel torace
  • posizione del complesso areola-capezzolo
  • presenza di asimmetrie
  • struttura fisica della persona (altezza e circonferenza toracica)

Nella mastoplastica additiva, la struttura fisica della paziente in particolare è un fattore da tenere in considerazione per evitare risultati decontestualizzati, non armonici ed inadatti.

Nella programmazione dell’intervento di mastoplastica additiva è necessario tenere necessariamente conto di tutti questi fattori, e di molti altri ancora, ad esempio evitando d’introdurre protesi troppo grandi, di riscontro molto frequente, che risultino poi visibili creando un risultato innaturale.

Un’ultima importante considerazione riguarda la Chirurgia Estetica in generale in quanto questi parametri non sono e non devono essere finalizzati a cercare di riprodurre sempre lo stesso risultato in pazienti diversi, ma ad ottimizzare e migliorare la situazione di partenza, rispettando l’unicità di ciascuno.

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