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28 Luglio 2022

Come affrontare nel migliore dei modi la calura estiva?

Consigli anti caldo, afa, estate

I consigli pratici della Società Italiana di Medicina Interna

Per fronteggiare in maniera appropriata l’ondata di caldo che caratterizza questi ultimi giorni di luglio, la Società Italiana di Medicina Interna ha preparato una lista di piccoli gesti da compiere per prendersi cura della propria salute anche in questo periodo afoso.

Fondamentale mantenere un adeguato livello d’idratazione sorseggiando acqua, tè o tisane evitando le bibite zuccherate e le bevande alcoliche. Il quantitativo ideale di liquidi da assumere varierà in base allo stato di salute della persona, al clima, alle attività svolte e dal grado di sudorazione. Vanno altresì limitati gli alimenti carichi di grassi e i pasti troppo abbondanti che convogliano il flusso sanguigno a livello dell’apparato digestivo aumentando il rischio di ipotensione e malessere.

È sconsigliabile svolgere attività fisica all’aperto nella parte più calda della giornata preferendo le prime ore del mattino o dopo il tramonto, effettuando frequenti pause all’ombra senza dimenticare di reintegrare i liquidi persi. Non va trascurata la protezione della pelle con una crema protettiva adeguata e indossando un berretto con visiera.

Evitare di esporsi al sole nelle ore di picco aiuta a prevenire non solo la comparsa di eritemi solari ma anche l’ipotensione da vasodilatazione. Importante la fotoprotezione in particolare per le persone di carnagione chiara. Un valido aiuto contro la calura può venire anche dal tipo di abbigliamento scelto: optare per abiti leggeri, di cotone chiaro, traspiranti e di fibre naturali come lino, cotone e viscosa facilita la dispersione del calore contribuendo al mantenimento da un’adeguata temperatura corporea.

Importante conoscere gli effetti del caldo

Il caldo è pericoloso in particolar modo per gli anziani, che spesso convivono con patologie croniche o sotto terapia con farmaci che influenzano la risposta dell’organismo al caldo. Per contrastare la disidratazione devono bere senza attendere lo stimolo della sete, che a quest’età può funzionare in maniera non ottimale: un anziano disidratato può incorrere in un abbassamento della pressione alzandosi in piedi (ipotensione ortostatica) che lo espone al rischio di cadute e fratture.

Alte temperature e terapie farmacologiche

Chi segue una cura farmacologica per l’ipertensione arteriosa può sperimentare significative fluttuazioni dei valori pressori (sia a rialzo che a ribasso) a seconda del clima e della località di vacanza. Sarà importante quindi concordare con il medico di base una revisione del piano terapeutico nelle settimane di caldo più intenso prima di partire.

Chi soffre di problemi renali può incorrere in una riduzione del volume plasmatico a cui può conseguire una contrazione della diuresi rischiando un peggioramento dell’insufficienza renale.

In chi è affetto da diabete l’idratazione insufficiente può essere fonte di un aumento della glicemia, anche marcato, che a sua volta può favorire la disidratazione. Se si è in cura con l’insulina o altri farmaci ipoglicemizzanti in accordo con il medico andrà rimodulata la posologia, in quanto aumenta il rischio di ipoglicemia.

La disidratazione può essere pericolosa anche per chi è soggetto ad emicrania, in quanto può essere causa di un attacco.
Chi è affetto da malattie autoimmuni, in particolar modo lupus, deve evitare l’esposizione diretta al sole che può indurre riacutizzazioni della malattia.

Infine, le estati calde non sono amiche di chi convive con una patologia respiratoria, soprattutto asma, BPCO (bronchite cronica ostruttiva) e fibrosi polmonare: nel caso in cui l’aria aperta si convertisse in un pericolo a causa di inquinamento, pollini o fumo degli incendi è raccomandabile rimanere al chiuso e proteggersi con una mascherina.

 

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