Home > BlogSalute > Quali sono gli ostacoli nell’identificazione precoce del melanoma?

Ultimi articoli

22 Dicembre 2022
Con un approccio multidisciplinare è possibile facilitare il recupero post infortunio
16 Dicembre 2022
È importante prendersi cura anche dell'insieme di questi muscoli poco conosciuti
27 Ottobre 2022
A che età iniziare con i controlli?
18 Ottobre 2022
Controllare i fattori di rischio è importante
20 Settembre 2022
L’attività fisica giusta può essere di supporto nel combattere una delle principali cause di disabilità

Archivi

BlogSalute

21 Aprile 2021

Quali sono gli ostacoli nell’identificazione precoce del melanoma?

"Bersaglio Melanoma" pazienti e specialisti alleati per diagnosi precoci

A livello nazionale quasi tre pazienti italiani su 10 (il 29,5%) colpiti da melanoma aspettano da 3 mesi a un anno prima di prenotare la prima visita specialistica dermatologica.

Tra questa e la conferma della diagnosi di melanoma passa meno di un mese per il 79% dei pazienti. Anche le tempistiche di asportazione del neo sono relativamente brevi (entro quindici giorni per il 57%). Nonostante i tempi rapidi di presa in carico a seguito della diagnosi specifica vi sono mancanze da colmare nel rapporto tra medico e paziente. La maggior parte dei dermatologi, coinvolti nel sondaggio, riferisce personalmente la diagnosi di melanoma, ma vi è una percentuale consistente di pazienti, pari al 47%, che ritira personalmente l’esito.

Sono i principali risultati dei sondaggi inseriti nel progetto “Bersaglio Melanoma”, promosso dalle associazioni di pazienti Aimame, Melanoma Italia Onlus (Mio), Emme Rouge e Apaim, presentati al 17° Congresso dell’Associazione europea di dermatologia oncologica (Eado).

“Nonostante i risultati del sondaggio mostrino una buona organizzazione del percorso di cura una volta avviato – commentano le associazioni che fanno parte di Bersaglio Melanoma – è molto forte il problema legato alla comunicazione della diagnosi. Lasciare che un paziente legga da solo un referto di melanoma vuol dire originare in lui preoccupazione con la necessità di chiarimenti e non sempre le informazioni in cui si imbatte, magari su internet, sono valide.”

Per questo va assolutamente potenziata e migliorata, la comunicazione tra medico e paziente, trasformandola in un’occasione informativa includendo la spiegazione delle fasi successive del percorso di cura e del follow up, lasciando spazio a tutte le domande e dubbi del paziente.

Ultimi articoli

22 Dicembre 2022
Con un approccio multidisciplinare è possibile facilitare il recupero post infortunio
16 Dicembre 2022
È importante prendersi cura anche dell'insieme di questi muscoli poco conosciuti
27 Ottobre 2022
A che età iniziare con i controlli?
18 Ottobre 2022
Controllare i fattori di rischio è importante
20 Settembre 2022
L’attività fisica giusta può essere di supporto nel combattere una delle principali cause di disabilità

Questo sito utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti per le sue funzionalità. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui Cookie Policy.

Impostazioni Cookie

Scegli a quali categorie di cookie dare il consenso. Clicca su "Salva impostazioni cookie" per confermare la tua scelta.

FunzionaliSi tratta di cookie necessari al corretto funzionamento del sito web.

Analitici

Social media

Marketing

Altri

Impostazioni Cookie

Scegli a quali categorie di cookie dare il consenso. Clicca su "Salva impostazioni cookie" per confermare la tua scelta.

FunzionaliSi tratta di cookie necessari al corretto funzionamento del sito web.

Analitici

Social media

Marketing

Altri


WeePie Cookie Allow close popup modal icon