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19 Maggio 2017

ONDE D’URTO PER LA DISFUNZIONE ERETTILE

Terapia della disfunzione erettile con onde d'urto a bassa intensità.

La disfunzione erettile è la ricorrente o persistente incapacità di ottenere e/o mantenere un’erezione tale da consentire rapporti sessuali soddisfacenti; si calcola che, in Italia, il 13% degli uomini, ossia circa 3 milioni, siano affetti da una qualche forma di disfunzione erettile. L’incidenza di disfunzione erettile aumenta con l’età, passando da poco meno del 2% nei pazienti con meno di 50 anni a circa il 50% nei pazienti di età maggiore di 70 anni; in alcune categorie di pazienti come i fumatori ed i diabetici queste percentuali aumentano ulteriormente poiché aumentano i fattori di rischio che sono alla base del disturbo. Si ritiene che il 70% dei casi di disfunzione erettile sia dovuto ad una causa organica ma non sempre è possibile identificare con certezza la componente fisica del disturbo rispetto a quella psicologica.

FATTORI DI RISCHIO E CAUSE

  1. Stile di vita (sedentarietà, fumo di tabacco, consumo elevato di alcool, assunzione di droghe)
  2. Ipertensione arteriosa
  3. Diabete mellito
  4. Obesità
  5. Ipogonadismo
  6. Malattie del pene (LaPeyronie)
  7. Ipercolesterolemia
  8. Malattie neurologiche (Sclerosi Multipla)
  9. Farmaci
  10. Chirurgia del piccolo bacino (carcinoma della prostata, del retto, della vescica)
  11. Sindromi ansioso-depressive

DIAGNOSI

  1. Anamnesi (Questionari validati IEEF-5, eventuale valutazione sessuologica)
  2. Esame clinico
  3. Profilo metabolico e ormonale
  4. In casi selezionati studio delle erezioni notturne (RIGISCAN test)
  5. Eco-color doppler penieno dinamico

TERAPIA

  1. Terapia orale con Inibitori della 5-Fosfodiesterasi (Avanafil, Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil); è efficace sino all’80% dei casi nelle forme lievi-moderate, ma solo fino al 50% delle forme severe. Impone generalmente una programmazione dell’attività sessuale. Controindicata nei soggetti che assumono nitrati per angina pectoris.
  2. Iniezione endocavernosa di vasodilatatori (prostaglandina E1, papaverina, VIP); molto efficace, priva di sostanziali controindicazioni, di utilizzo poco agevole che rende conto dell’elevata frequenza di abbandono della terapia;
  3. Vacuum device: per quanto privo di controindicazioni e effetti collaterali pericolosi l’utilizzo è ancora poco diffuso nel nostro Paese;
  4. Protesi peniene: alto grado di soddisfazione (superiore al 90%) dei Pazienti sottoposti ad impianto, la diffusione è limitata nel nostro Paese principalmente a causa dei costi elevati.
  5. Onde d’urto a bassa intensità

ONDE D’URTO A BASSA INTENSITA’

Diversamente dalla terapia orale che cura il sintomo senza modificare la disfunzione erettile che al cessare dell’effetto del farmaco persiste inalterata, la terapia con onde d’urto a bassa intensità si prefigge l’obbiettivo di stimolare la rigenerazione del tessuto cavernoso del pene che può in tal modo recuperare la sua efficienza funzionale. L’azione delle onde d’urto a bassa intensità sulle cellule del tessuto cavernoso del pene inducendo vasodilatazione locale e reclutamento di cellule staminali circolanti, dalle quali origina nuovo tessuto vascolare. Utilizzando un generatore di impulsi PiezoWave2 Wolf si genera un campo di azione delle onde d’urto che ha una forma ellissoidale con dimensione di 46 x 20 x 4 mm. Questo campo di forze, veicolato a 10-15 mm di profondità e la particolare metodica di trasmissione lineare dell’energia caratteristica di questa macchina consentono di coprire integralmente i tessuti cavernosi, semplicemente facendo scorrere la fonte terapeutica sul dorso del pene, rendendo il trattamento, rapido, agevole e tollerabile. Lo schema di trattamento attualmente praticato prevede 6 sedute a cadenza settimanale della durata di circa 25’ ciascuna con applicazione di 4000 impulsi per seduta; l’applicazione delle onde d’urto è eseguita ambulatorialmente ed è prima di effetti collaterali noti.

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