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1 Agosto 2018

In estate occhio alle infezioni alla pelle

In estate ci sono maggiori possibilità di contrarre un’infezione cutanea perché il caldo ci costringe a scoprire parti del corpo di solito coperte dagli indumenti. E il rischio sale in vacanza con il clima rilassato che ci fa abbassare la guardia quando sarebbe bene tenerla alta. Le infezioni più diffuse, in estate, sono le micosi cutanee. Di norma, non sono dolorose, ma sono fastidiose e spesso associate a prurito o a bruciore. Compaiono con macchie color caffèlatte sulla pelle oppure come macchie rosa finemente desquamanti. Se non adeguatamente trattate possono persistere anche per diverse settimane.

Le micosi più tipiche della stagione estiva, sono la pitiriasi versicolor e la candidosi delle pieghe cutanee cioè della regione inguinale, ascellare o interglutea. A scatenarle può essere una cute seborroica, habitat preferenziale di alcuni miceti, ma anche un abbassamento transitorio delle difese immunitarie. Il microclima cutaneo che permette ai microrganismi patogeni, sempre presenti in minima quantità sull’epidermide, di prendere il sopravvento sulla microflora cutanea sana e colonizzare la cute, danno cosi patologia e si manifestano con le micosi. Altre cause predisponenti e che facilitano soprattutto l’insorgenza di candidosi cutanea sono le terapie antibiotiche e anche un’alimentazione sregolata, povera di vitamine e micronutrienti essenziali, ricca di zuccheri, con conseguente innalzamento della glicemia. Si pensa sempre alla sabbia e alle piscine ma ci sono dei rischi anche in montagna. Un altro tipo di micosi infettiva e contagiosa è infatti rappresentata dalla tinea o tigna. Questi funghi, che possono essere trasmessi dagli animali o intercettati sdraiandosi sull’erba di un prato, sono, infatti, molto aggressivi e contagiosi e richiedono cautele particolari quando li si deve curare, per non trasmetterli ad altre persone del nucleo familiare convivente. A favorire la diffusione e l’attecchimento di funghi dermatofiti e lieviti/muffe patogeni sono soprattutto l’ambiente caldo e umido tipico dell’estate e il contatto interumano, di tipo sia diretto (pelle contro pelle) sia indiretto (ossia mediato da oggetti o superfici d’uso comune). Ad aggravare la situazione contribuisce, poi, il fatto che in estate si è meno protetti dai vestiti, per via delle alte temperature, e dalle calzature, di norma aperte.

Se è vero che alcuni dei fattori che favoriscono lo sviluppo delle micosi non possono essere eliminati (difficile, per esempio, non sudare in estate) importante è l’igiene soprattutto dopo il bagno in piscina o al mare, fare sempre una doccia con un detergente delicato o blandamente antisettico con pH compreso tra 3,5 e 5,5. Dopo la doccia o il bagno, la pelle va asciugata con delicatezza e senza strofinare, in ogni piega cutanea, perché eliminare l’umidità in eccesso aiuta a prevenire lo sviluppo di micosi. Un’ulteriore raccomandazione contro le micosi è prestare attenzione a non camminare a piedi nudi nei luoghi frequentati da molte persone. Inoltre, l’utilizzo degli asciugamani è bene che sia strettamente personale. Questo limita l’eventuale diffusione delle infezioni. Tutta la biancheria e gli asciugamani usati in spiaggia o in piscina, a fine giornata, devono essere lavati ad alta temperatura e con detersivi disinfettanti per eliminare ogni possibile fungo. Non è raro inoltre che, improvvisamente, si arrivi a casa dopo una giornata al mare o in montagna, con fastidiosi pruriti o irritazioni di cui, talvolta, non riusciamo a capire la causa. Colpa di alcune erbe, piante più o meno comuni e, naturalmente, di insetti o di altri animaletti ospiti dei prati o della sabbia che, a contatto con la nostra pelle, possono provocare reazioni allergiche, che si curano diversamente dalle micosi. Pertanto, meglio consultare uno specialista in modo tale da non fare cure FAIDATE inefficaci e che in alcuni casi potrebbero addirittura aggravare la sintomatologia, nascondendo la causa scatenante.

Qualunque comparsa di macchie stabili su pelle o unghie che faccia sospettare una micosi richiede una visita medica. È sempre bene rivolgersi al dermatologo (o al ginecologo in caso di infezioni vaginali) perché, per attuare una cura efficace e mirata, serve anche il prelievo delle squame dalla zona infetta: una parte di questi frammenti viene osservata al microscopio per ricercare le spore dei funghi, accertando quindi la diagnosi di infezione micotica, mentre un’altra parte viene messa in terreno di coltura, in modo che il fungo della pelle prolifichi e si possa capire esattamente di quale tipo si tratta. Questo permette di avviare un trattamento antimicotico specifico.

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