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20 luglio 2017

IL CHERATOCONO, UNA PATOLOGIA DELLA CORNEA.

Le possibili soluzioni.

Il Cheratocono è una malattia degenerativa non infiammatoria della cornea caratterizzata da un progressivo assottigliamento dello stroma centrale e paracentrale e da uno sfiancamento conico (ectasia) del profilo corneale che induce l’insorgenza di un astigmatismo irregolare.

È stimato un caso per ogni 100 abitanti e non sembra prevalere in uno dei due sessi. Spesso colpisce entrambi gli occhi ma si manifesta in tempi diversi.

FATTORI DI RISCHIO:

  • familiarità
  • patologia del connettivo
  • dermatite atopica
  • allergie
  • retinite pigmentosa

TIPOLOGIE:

Sono 4 gli stadi principali:

  1. Cheratocono primo stadio (frusto)
  2. Cheratocono secondo stadio (correggibile con occhiali)
  3. Cheratocono terzo stadio (correggibile con lenti a contatto)
  4. Cheratocono quarto stadio (correggibile chirurgicamente)

SINTOMI:

Si manifesta in genere alla pubertà, evolve fino ai 25-30 anni e si stabilizza intorno ai 40 anni.

Il sintomo principale è sfocamento per lontano. Successivamente compare la percezione di “sbavatura” delle immagini o distorsione, aloni soprattutto la notte.

Tutto questo si traduce in un affaticamento visivo e fotofobia.

PREVENZIONE:

Ci sono semplici comportamenti da seguire per prevenire il cheratocono, come:

  • visite ripetute ogni 6 mesi per un attento monitoraggio
  • esami strumentali quali topografia e tomografia corneale associata a pachimetria
  • aberrometria e studio della refrazione  per correggere la progressione della patologia

DIAGNOSI:

Le diverse tecniche per la diagnosi del cheratocono sono tutte non invasive.

Lo strumento più diffuso è il Topografo corneale in grado di analizzare la forma della cornea elaborando l’immagine di anelli riflessi su questa. Questo consente al computer di generare una rappresentazione grafica ispirata alle cartine geografiche, una Mappa corneale.

I Topografi riescono anche a studiare la forma della faccia posteriore della cornea e i relativi spessori.

Questo strumento conente di monitorare nel tempo la forma della cornea e rilevare tempestivamente tendenza ad un peggioramento.

Altri esami importanti per la diagnosi del Cheratocono sono:

  • la Pachimetria che grazie agli ultrasuoni misura lo spessore della cornea
  • l’Aberrometria che studia le variazioni di focalizzazione delle immagini nell’occhio
  • la Microscopia Confocale tecnica di studio al microscopio della cornea dal vivo che mette in risalto l’endotelio corneale ed altre alterazioni

COME SI CURA?

Sono oggi diverse possibili opzioni di trattamento per il cheratocono:

  • Correzione con lenti a tempiale
  • Correzione con lenti a contatto
  • Cross-linking del collagene corneale
  • Impianto di anelli intrastromali (INTACS)
  • Chirurgia (cheratoplastica) lamellare o perforante

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