Home > BlogSalute > HiFu: l’ultimo trattamento non chirurgico per la riduzione delle adiposità

Ultimi articoli

9 Febbraio 2021
Malattia silenziosa, può fare la sua comparsa anche dopo anni
23 Dicembre 2020
Se ci nutriamo bene, saremo più forti per affrontare le infezioni, comprese le influenze stagionali
17 Novembre 2020
Ne parliamo con il dottor Marco Ghezzi, specialista in Endocrinologia
28 Ottobre 2020
Il Journal of Opthalmology dedicato alla Chirurgia Maculare pubblica uno studio del Dr. Andrea Volinia
4 Agosto 2020
Una tecnica soft per il rimodellamento del naso ideata dal dott. Francesco Aji

Archivi

BlogSalute

9 Aprile 2018

HiFu: l’ultimo trattamento non chirurgico per la riduzione delle adiposità

La lotta alle adiposità oggi si avvale di un efficace strumento di nuova generazione.

Quindici anni fa introducevamo la radiofrequenza come ausilio non invasivo    ai trattamenti corpo per cellulite e adiposità localizzate. Negli anni successivi, cavitazione e onde d’urto hanno contribuito a sostituire o rafforzare la sua azione ma oggi abbiamo a disposizione una tecnologia estremamente aggiornata ed efficace per rimuovere il grasso in eccesso: l’HIFU.

HIFU è l’acronimo di High Intensity Focused Ultrasound, ossia Ultrasuoni Focalizzati ad Alta Intensità. Questa innovativa tecnica di alta precisione
trova una notevole applicazione nella distruzione selettiva di alcune forme
tumorali, benigne o maligne, senza incisione chirurgica o inserimento
di aghi o cateteri. In estetica, il bersaglio del trattamento è la cellula
adiposa o la contrazione dei tessuti.

Tali onde, focalizzate alla profondità di 13 mm, aumentano la temperatura delle cellule adipose fino alla loro distruzione. L’adipe liberato viene naturalmente
rimosso dalle cellule del nostro organismo. Il vantaggio dato da questa
particolare tipologia di ultrasuoni è rappresentato dalla loro capacità,
oltre che di eliminare permanentemente le cellule adipose, di migliorare
al contempo anche la circolazione sanguigna e linfatica, nonché il tono
e l’elasticità del tessuto cutaneo, con riduzioni del fenomeno della pelle a
“buccia d’arancia”.

Il protocollo prevede da 2 a 6 sedute, a distanza di una o due settimane
una dall’altra, in base allo specifico caso. Si possono misurare dei
miglioramenti immediatamente dopo la prima seduta, ma il risultato
definitivo è osservabile dopo circa 2 settimane.

Le aree di trattamento sono i glutei, le cosce, i fianchi e la pancia.
Potrebbe risultare utile l’azione sinergica di radiofrequenza,
carbossiterapia, mesoterapia o l’applicazione post lipoemulsione, per un
potenziamento dei risultati. Sarà lo specialista a guidare il paziente nella
scelta del trattamento più adeguato ed efficace alle sue caratteristiche
personali.

Infine, chiunque può sottoporsi a questo trattamento, senza limiti di età e in qualsiasi periodo dell’anno poiché non è necessario evitare l’esposizione al sole.

Ultimi articoli

9 Febbraio 2021
Malattia silenziosa, può fare la sua comparsa anche dopo anni
23 Dicembre 2020
Se ci nutriamo bene, saremo più forti per affrontare le infezioni, comprese le influenze stagionali
17 Novembre 2020
Ne parliamo con il dottor Marco Ghezzi, specialista in Endocrinologia
28 Ottobre 2020
Il Journal of Opthalmology dedicato alla Chirurgia Maculare pubblica uno studio del Dr. Andrea Volinia
4 Agosto 2020
Una tecnica soft per il rimodellamento del naso ideata dal dott. Francesco Aji

Questo sito utilizza cookie tecnici, analitici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Cookie Policy.Cookie Policy. Cliccando "Ok" su questo banner o proseguendo nella navigazione del sito acconsenti all'uso dei cookie.

Impostazioni: scegli a quali tipologie di cookie dare il consenso. Clicca "Salva impostazioni cookie" per applicare la tua scelta.