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14 Febbraio 2019

CUORE: LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE INIZIA GIA’ DAL GREMBO MATERNO

Non è mai troppo presto per pensare alla salute del cuore.

Alla salute del cuore si inizia a pensare sin dal grembo materno: la prevenzione iper-primaria coinvolge in prima persona sia la mamma che il bambino.

La nuova forma di prevenzione promossa dal 79esimo congresso della Società Italiana di Cardiologia (tenutosi a dicembre 2018) a favore della salute del cuore e di tutto l’apparato cardiocircolatorio inizia nel grembo materno e prosegue sino all’adolescenza.

E’ importante, hanno evidenziato i cardiologi, che la futura mamma si prenda cura del proprio stile di vita anche durante la gestazione. Mantenere una sana alimentazione, evitare l’alcool ed il fumo, svolgere attività fisica sono basi essenziali per preservare la salute dei propri figli.

Le cattive abitudini materne possono creare, nostro malgrado, le condizioni per un potenziale rischio cardiovascolare elevato una volta adulti.

La fascia di età da monitorare arriva fino ai 18 anni: lo stile di vita sedentario a cui si viene esposti sin dalla tenera età espone maggiormente a malattie cardiache una volta adulti. Inoltre, fattori di rischio come obesità, iper-insulinemia, ipertensione e l’aumento del livello di grasso nel sangue possono fare la loro comparsa sin da piccoli.

Secondo le stime a livello nazionale, appena il 3% dei bambini e dei ragazzi raggiunge il livello di attività fisica consigliata dalle linee guida di riferimento americane che raccomandano almeno 3 ore al giorno di movimento fra i 3 e i 5 anni e di almeno 60 minuti quotidiani nella fascia di età dai 6 ai 17 anni.

L’attività fisica è miglior difesa anche rispetto ad una terapia farmacologica nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari perché va a combatterne la causa principale: la sedentarietà e la pigrizia. La pratica regolare di esercizio fisico può ridurre sino al 30% le possibilità di mortalità per problemi di cuore.

Solitamente le patologie cardiache fanno la loro comparsa intorno ai 50-60 anni, ma non è possibile prevedere con certezza quali saranno oppure con che gravità colpiranno. Non è mai troppo presto per pensare alla salute del cuore dei propri figli.

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