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4 Giugno 2020

Cortina, il Comune sposa il turismo sicuro

Test sierologici su base volontaria per un protocollo interno di sicurezza

Cortina si fa trovare pronta all’apertura della stagione estiva. Per prima cosa l’attenzione alla sicurezza del personale e degli amministratori comunali, che volontariamente si sono sottoposti ai test sierologici per determinare l’eventuale presenza degli anticorpi verso il Covid-19. Il Comune di Cortina per questa attività si è avvalsa di Centro di medicina, rete di strutture sanitarie private e convenzionate del Veneto, che ha utilizzato la nuova tecnologia Abbott (IgG e IgM), la stessa selezionata dal bando indetto dal Ministero della Salute per l’elevata sensibilità e specificità. Dall’altro lato l’igienizzazione degli spazi pubblici, degli alberghi e soprattutto la riprogettazione di attività per il turismo negli ampi spazi che la montagna offre, in chiave di maggiore valorizzazione sia dell’ambientale sia di una attenzione alla salute.

Una comunità quella di Cortina che ha saputo partecipare all’esperienza Covid-19 del Veneto con la solidarietà di tanti Enti, cittadini e aziende che hanno fatto donazioni alla sanità veneta per contribuire al sostegno degli ingenti costi della pandemia. Inoltre, che con le iniziative gratuite verso gli angeli del Covid-19 ha dimostrato grande sensibilità e attenzione alle persone impegnate nelle corsie degli ospedali. Ne parliamo con il Sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, che ha vissuto questo periodo con grande intensità e passione.

Come avete vissuto la chiusura per Coronavirus in piena stagione invernale? 

Cortina si stava preparando ai Mondiali, viaggiavamo a 300 all’ora per farci trovare pronti e la pandemia ha bloccato tutte le nostre attività. Dopo un primo pit stop ci siamo riorganizzati con le manifestazioni facendo anche una scelta di immagine e di sostanza, presentando una Cortina che guarda alla salute e alla sicurezza, in favore dei tanti turisti che ci aspettiamo potranno arrivare nelle prossime settimane.

In questi giorni vi siete sottoposti come Ente ad una indagine epidemiologica con test sierologici. Da dove è nata questa esigenza? 

Cortina è stata colpita in modo importante, abbiamo raggiunto i 108 casi su una popolazione residente di circa 6 mila abitanti. Questo fatto ha generato tensione tra popolazione residente, turisti e proprietari delle seconde case, che ha richiesto un segnale forte in chiave di trasparenza. Ci siamo dati un protocollo di sicurezza adottando i test sierologici già adottati dal Ministero della Salute.

Come si è concretizzato questo protocollo di sicurezza? 

Per quanto riguarda l’indagine epidemiologica ci siamo affidati a Centro di medicina, una storica realtà sanitaria del Veneto, sottoponendo il personale dipendente e gli amministratori su base volontaria al test sierologico, trovando una grande professionalità. Questa attività è stata percepita dal personale come garanzia per la propria salute ma anche come messaggio verso i turisti con i quali entreranno in contatto: siamo un Comune sotto controllo e che vi vuole accogliere in condizione di sicurezza. In questo protocollo di sicurezza rientrano anche la sanificazione degli spazi pubblici come le strade e le piazze e quella degli alberghi. Chi viene a Cortina beneficerà non solo di un ambiente naturalistico splendido ma anche di una città sana, sicura e attenta all’igiene e alla pulizia.

A proposito di accoglienza e coronavirus, come è nata rivolta agli operatori sanitari impegnati contro il Covid-19?

In questo brutto periodo non sono mancati segnali di solidarietà dal nostro territorio. Il primo riguarda la generosità di molte aziende e cittadini che con le loro donazioni hanno aiutato il sistema sanitario regionale. Una sensibilità diffusa alla quale abbiamo voluto partecipare con questa iniziativa, rivolta agli angeli del Covid-19. Comune e Cortina Marketing insieme all’Associazione albergatori hanno pensato al personale che si è speso in prima linea contro la pandemia, mettendo a disposizione un week end gratuito nella stagione estiva e invernale ma anche servizi quali le passeggiate con le guide alpine o le lezioni di sci.

Per concludere, anche personalmente, cosa le ha lasciato questa pandemia?

Sono state settimane molto difficili dove il carico delle responsabilità è stato davvero pesante. Un’esperienza che mi ha segnato profondamente anche da un punto di vista psicologico. Ora che si intravede un po’ di luce in fondo al tunnel c’è tanta voglia di ricominciare a guardare il futuro con maggiore speranza e fiducia.

Cortina e la montagna potranno in questa estate avere un ruolo importante per una vacanza all’insegna degli stili di vita sani ma anche del benessere interiore?

In questo la montagna offre qualcosa in più delle altre destinazioni turistiche. Grazie al distanziamento, agli spazi ampi, all’aria pulita e ad un paesaggio che distende gli occhi e lo spirito possiamo offrire quello che molte persone cercano in questo momento, star bene con se stesse e con gli altri. Eventi all’aria aperta, un ambiente splendido, sicuro e accogliente daranno nuovamente il benvenuto ad un turismo italiano ma crediamo come vuole la buona stella di Cortina anche internazionale.

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