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31 Marzo 2020

Approfittiamone per reinventare la nostra vita… e la nostra dieta

Oggi siamo di fronte ad un evento senza precedenti nella nostra memoria

Il tour della prevenzione, il ciclo di incontri sul territorio per la divulgazione dei corretti stili di vita e delle buone pratiche per la salute, continua la sua attività divulgativa ma in modalità on demand. Così anziché incontrare gli specialisti nelle sale pubbliche entra nelle loro abitazioni con delle interviste che sono disponibili anche in versione video sulla pagina Facebook di Centro di medicina.

 

Nell’intervista di oggi, dedicata alla nostra alimentazione, incontriamo la dottoressa Chiara Orsetti, biologa nutrizionista del Centro di medicina di Conegliano, Pieve Di Soligo, Vittorio Veneto, Pordenone, Portogruaro.

Come vede l’attuale situazione? 

Siamo di fronte ad un evento senza precedenti nella nostra memoria. Ciò che inizialmente appariva come un falso allarme, un fenomeno limitato alla sola nazione cinese, è ora una pandemia che ha messo in ginocchio l’economia e il Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese.

Il mio pensiero di stima e ammirazione va in questo momento a tutti i colleghi biologi che stanno lavorando nei laboratori di analisi degli ospedali e ai colleghi dei laboratori di genomica che si stanno impegnando in diverse realtà italiane di ricerca per studiare questo virus e trovare delle soluzioni valide per sconfiggerlo

In un momento così difficile l’alimentazione può essere una valida alleata del nostro sistema immunitario?

L’alimentazione svolge un ruolo molto importante nel stimolare il sistema immunitario, non solo per quel che riguarda il Coronavirus,  ma per tutte le malattie infettive. Ci sono cibi che ci permettono di innalzare le difese, altri invece che ce le fanno diminuire. Però spesso a quest’ultimi non si dà la dovuta importanza.

Come dobbiamo selezionare allora gli alimenti?

Quindi si consiglia sempre di aumentare le vitamine e i minerali che aumentano le difese ma dovremmo fare soprattutto attenzione a non mangiare tutti quei cibi che affaticano il nostro organismo, favoriscono lo stato infiammatorio e ci fanno proprio ammalare.

Sto parlando di tutti i cibi processati, come i salumi, i wurstel; di tutti i cibi arricchiti di zuccheri o grassi di cattiva qualità, come le patatine, gli snack, le bibite, gli alcolici ecc. Sto parlando anche semplicemente di un pranzo eccessivamente ricco in carboidrati composto da un piatto esagerato di pastasciutta magari accompagnato dal pane e dal dolcetto di fine pasto. Ecco, tutti cibi che sovraccaricano il nostro organismo, il nostro intestino e ci rendono più vulnerabili alle infezioni.

Passare molte ore in casa però non aiuta. Cosa possiamo fare per regolare il nostro rapporto con il frigorifero?

Io comprendo che la maggior parte delle persone viva con estremo disagio questa situazione di clausura forzata e più che mai, cerchi in questo momento di compensare con il cibo la malinconia e la paura.

E capisco anche che non è da tutti riuscire a essere positivi e propositivi e quindi a sfruttare questa reclusione per migliorare lo stile di vita. Ma in realtà è l’unico modo che abbiamo per uscirne vincenti!

Se noi ci abbattiamo e ci piangiamo addosso e trascorriamo questo periodo dal divano al letto alla tavola, sregolando anche gli orari del sonno e della veglia, senza un programma giornaliero, senza un obiettivo, usciremo alla fine più malati che sani, depressi e paradossalmente stanchi.

Quindi va utilizzato questo tempo per reinventarsi una vita e sfruttarne tutti i lati positivi.

Abbiamo più tempo per fare la lista della spesa. Qualche suggerimento?

Niente scorte di cibo spazzatura, e quindi corse al supermercato con una lista di cose inutili. Sembra che la preoccupazione più grande da un mese a questa parte, e cioè da quando sono state messe in atto le prime misure restrittive per controllare l’epidemia (come chiudere le scuole) sia quella di accaparrarsi il cibo. Ricordiamo le prime razzie nei supermercati.

Io capisco che sia un primordiale istinto di sopravvivenza, ma è poco razionale perché sappiamo tutti che non ci sarà problema di scarsità di cibo e di chiusura dei supermercati.

Ma secondo lei è solo una questione di quantità?

In questa corsa a riempire i carrelli oltretutto si abbina una scelta di cibo di scarsa qualità proprio per il motivo di cui accennavo prima e cioè di coccolarci: il comfort food in questo momento diventa un diritto inalienabile.

Si aggiunge anche un’aggravante: che nonostante le nostre dispense siano state riempite come la stiva di una nave che deve fare una traversata oceanica, sentiamo l’esigenza di andare al supermercato ogni giorno come avessimo il terrore di morire di fame. In questo modo, non solo si aggrava la nostra malnutrizione per eccesso, ma soprattutto continuiamo a circolare inutilmente e a favorire il contagio.

Cosa fare allora per non incorrere in questi errori?

Normalmente le famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano, vanno a fare la spesa nel fine settimana: perché adesso non possono fare lo stesso o far di meglio?

È molto semplice, basta preparare un menù settimanale di tutti i pasti e di conseguenza preparare una lista della spesa con tutti gli ingredienti necessari. Andranno utilizzati prima i prodotti più facilmente deperibili e poi quelli che si conservano meglio o che si possono magari congelare.

Parlando di cibo e di tempo viene automatico pensare alla cucina. Può essere questo il momento per ripensare la propria dieta?

Certo, perché impostare una dieta non significa rinunciare al piacere di mangiare, anzi! Quanti di noi sono costretti nella vita di tutti i giorni a saltare i pasti per il lavoro, oppure a pranzare con un tramezzino, o in un una mensa dove servono cibi molto  scadenti ? Questa è l’occasione per poter mangiare a casa con la propria famiglia, partendo da una bella e ricca colazione e dedicando del tempo a preparare piatti nuovi e sfiziosi. Tutte nuove idee da sperimentare che possono tornare utili quando torneremo al lavoro a pieno regime e avremo bisogno di portarci un pasto pronto da casa.

Sfatiamo un luogo comune. Difficile mangiare pesce fresco facendo la spesa una sola volta la settimana. Cosa suggerisce in questo caso?

Il pesce è un cibo ottimo che possiede tante caratteristiche nutritive valide: ricco di omega 3, offre un buon apporto proteico, non presenta grassi saturi ed è ricco in minerali e vitamine. Ci si pone però il problema: come faccio a mangiare pesce spesso se non posso uscire di casa tutti i giorni? Ci si organizza come con gli ortaggi! Si possono acquistare più tipologie di pesce, tutto possibilmente fresco e pescato e si può conservare in casa per qualche giorno nel congelatore già cotto o semplicemente solo pulito ed eviscerato. Così, con un’unica uscita settimanale, si può fare la scorta per tutta la settimana.

Abbiamo citato gli omega 3, ma cosa ci può aiutare a darci forza ed energia in questo periodo di pieno cambio di stagione?

Per innalzare le difese immunitarie sono molto importanti non solo la vitamina C e D ma anche alcuni oligoelementi come lo Zinco, il Rame ed il Selenio, tutti abbondantemente presenti nella verdura e nella frutta. La vitamina D e lo Zinco sono molto presenti anche in alcuni tipi di pesce.

Inoltre bisogna ricordare che minerali e vitamine non bastano: per innalzare una barriera ancora più elevata contro le infezioni, anche il nostro microbiota intestinale deve essere ben nutrito e quindi non dimentichiamoci di introdurre con la nostra dieta molta fibra (presente in legumi, semi oleosi e cereali integrali) che rappresenta per il nostro intestino un alimento di elezione.

Siamo in chiusura, nel salutarla e ringraziarla per la sua disponibilità e ospitalità le chiediamo un pensiero personale da inviare ai pazienti in questo delicato momento storico.

Raccomando a tutti quindi di non perdersi d’animo, di non abbattersi, di vivere questa esperienza cercando di cogliere tutte le opportunità fuori dal comune che ci sta offrendo. Di non pensare a quello che potremmo fare o avremmo potuto fare fuori casa se non fosse successo.

È un’emergenza che richiede da parte di tutti un grosso sacrificio, veramente grande e sotto tanti punti di vista: punto. Quindi niente polemiche, niente inutili allarmismi, niente astio.
L’unica cosa che possiamo fare è restare a casa per far sì che questo incubo finisca in fretta.

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